Anche in quel breve lasso di tempo, le voci continuarono a diffondersi senza sosta. Dal momento che pubblicare un comunicato di chiarimento affrettato, privo di prove concrete, non sembrava minimamente in grado di placare la situazione, mentre esitava sul da farsi la gente iniziò a metterlo alla gogna, dicendo che Eunhong tardava troppo a rilasciare una dichiarazione ufficiale.
PINK FLAVOR OMEGA – CAPITOLO 16.2
Quando il vento gelido gli sfiorò la punta del naso e riuscì appena a riprendere conoscenza, Jaeha lo stava trasportando sulle spalle correndo. Se gli avessero chiesto come avesse fatto a capire che era Jaeha… be’, semplicemente lo sapeva. Forse a causa del calore, la sua vista era annebbiata, ma riusciva comunque a distinguere la camicia bianca tesa sul corpo e la nuca imperlata di sudore.
PINK FLAVOR OMEGA – CAPITOLO 16.1 (M)
Prenditi cura di me, prenditi cura di te
Lentamente, sbatté le palpebre. Una volta aperti gli occhi, il paesaggio che gli entrò nel campo visivo fece credere a Eunhong di essere tornato nel passato. Vedere il ventilatore da soffitto in legno girare sotto quel soffitto decorato con elaborati motivi incisi gli fece tornare spontaneamente in mente il periodo della manifestazione.
TE NO NARU HOU E – SPECIALE 2
Mentre era vero che Konno Tatsumi non era stato in grado di vedere fisicamente, fino a quel momento non aveva mai visto nulla di “ultraterreno”. Come la maggior parte delle persone, aveva paura di fantasmi e fenomeni soprannaturali, ma non possedeva alcuna sensibilità verso il soprannaturale, quindi era una persona assolutamente comune.
Tuttavia, da quando la sua vista era tornata, a volte cose incomprensibili comparivano davanti ai suoi occhi.
TE NO NARU HOU E – SPECIALE 1
Un Momento nel Tempo in una Sera di Primavera*
*(N/T: Shunshō ikkoku atai senkin, 春宵一刻値千金, è un proverbio giapponese che significa: “Un solo istante in una sera di primavera vale mille pezzi d’oro”. Inoltre, Shunshō, 春宵, nel proverbio si pronuncia allo stesso modo del nome del personaggio di Shunshou.)
Nel mondo umano esiste un giorno chiamato “Parata Notturna dei Cento Demoni”.
Nel giorno della “Parata Notturna dei Cento Demoni”, ghoul e creature simili si riunivano nel cuore della notte, formavano una lunga fila e si davano ai festeggiamenti. Per gli yokai, era sia una festa alcolica sia un’occasione d’incontri matrimoniali.
TE NO NARU HOU E – CAPITOLO 12
La sveglia di Tatsumi lo destò.
A quanto pareva, a un certo punto si era addormentato. Non ricordava né quando né come fosse tornato a casa. O forse tutto quello era stato un sogno? Quali parti erano state un sogno? E dopo, che cosa era successo a Kusamakura?
Ancora mezzo addormentato, si alzò. Quel giorno la luce del sole sembrava molto più intensa del solito. Di norma riusciva appena a distinguere la differenza tra luce e oscurità, eppure quella mattina tutto gli appariva particolarmente abbagliante.
PINK FLAVOR OMEGA – CAPITOLO 15.2
«Eunhong, invece di arrabbiarti soltanto, prova a rifletterci meglio. Va bene?»
Il tono con cui lo placava era gentile, ma non riuscì a calmare il cuore di Eunhong.
Capiva perfettamente cosa intendesse Jaeha.
Così come sapeva che uno più uno fa due, sapeva anche che, almeno in quella situazione, la risposta più corretta e razionale era evidente.
PINK FLAVOR OMEGA – CAPITOLO 15.1
Oscuro profondo
Flashback
Per tutto il tempo in cui l’aveva conosciuto, Eunhong era sempre stato così: fin da bambino aveva avuto per natura una grande autostima e un orgoglio molto forte. E questo nonostante il suo carattere morbido e gentile. Aveva anche una tempra piuttosto salda, perciò non si lasciava facilmente scuotere dalla cattiveria altrui e spesso non si accorgeva nemmeno delle gelosie più meschine e malsane. Dal momento che lui stesso non prestava molta attenzione ai comportamenti degli altri, dava per scontato che anche gli altri facessero lo stesso con lui.
PINK FLAVOR OMEGA – CAPITOLO 14
Indugiare
Alla fine Eunhong, che per tutto quel tempo aveva solo continuato a tormentarsi nei suoi pensieri, chiamò Seonhong.
Aveva rifiutato fino all’ultimo la proposta di Jaeha di denunciare Woohyeon, ma questo non significava che fosse riuscito a troncare i suoi sentimenti in modo netto e liberatorio. Dentro di sé c’erano ancora rabbia, risentimento e amarezza.
PINK FLAVOR OMEGA – CAPITOLO 13.2 (M)
«Ah…»
Fu la prima cosa pronunciata dall’AD Shim quando vide la mano ingessata di Eunhong. Per quanto un subordinato che portava una cattiva notizia di prima mattina, di lunedì, non potesse certo risultargli gradito, non corrugò particolarmente il viso. Si limitò a portare Eunhong con sé e a dirigersi in silenzio verso la caffetteria aziendale.
I membri del team che osservavano i due abbassarono la voce e iniziarono a mormorare. Bastava vedere il gesso sulla mano destra per immaginare tutto ciò che sarebbe successo da lì in avanti.

