Incubo
Il contatto della pelle con la superficie di cuoio, il fragore della pioggia che mi colpiva le orecchie. Aprii lentamente gli occhi, rabbrividendo per l’aria fredda che mi avvolgeva il corpo. L’unica fonte di luce era il debole chiarore lunare che filtrava dalla finestra. Sbattei lentamente le palpebre, aspettando con la mente annebbiata che i miei occhi si abituassero all’oscurità.











