Il Capodanno Cinese

Ogni anno, tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, milioni di persone in Cina e nelle comunità cinesi di tutto il mondo si preparano a celebrare il Capodanno Cinese, chiamato in patria 春节 (Chūnjié), la “Festa di Primavera”. Non si tratta soltanto di un cambio di data sul calendario, ma dell’inizio simbolico di un nuovo ciclo, carico di significati culturali, astrologici e familiari.

SAVORING CHOCOLATE BANANA ON VALENTINE’S DAY – ONESHOT (M)

Il giorno di San Valentino, Woo-yeon se ne stava seduto nudo accanto al suo letto, con in mano un barattolo di crema al cioccolato, a riflettere per 30 minuti. Voleva regalare al suo amato Seong-hyeon un cioccolatino speciale per San Valentino, e fino al momento in cui aveva comprato la crema al cioccolato al minimarket sotto casa non ci aveva visto nulla di strano; aveva preso anche della marmellata di fragole, nel caso a Seong-hyeon il cioccolato non piacesse, ma, quando si era trattato di “prepararsi” con quella, si era sentito morire d’imbarazzo.

I LOVE YOU, EVEN AS A CHOCOLATE BAR – ONESHOT (M)

*(N/T: 板チョコ, itachoko,: la classica tavoletta di cioccolato rettangolare, molto comune in Giappone.)

PROLOGO

Il profumo della cioccolata calda che avevo preparato per inumidirmi la gola era dolce.
La tazza era quella con il mio motivo preferito, un gattino; mentre la osservavo sollevare sbuffi di vapore soffice, rassicurato da quella scena così quotidiana, aprii un libro che sembrava il simbolo stesso della non-quotidianità.

THE CHOCOLATE THAT CAME BACK TO ME – ONESHOT

Originale: “The Valentine’s Chocolate I Chose Came Back to Me as the Same One on That Very Day.”, ovvero “Il cioccolato di San Valentino che avevo scelto mi è tornato indietro esattamente lo stesso giorno.”

NOTA: La struttura narrativa è un monologo rivolto al destinatario, quindi il protagonista fa riferimento a “tu”, invece che a “lui”.

La Mia Magica Biblioteca – Agenda

Uniporni, lo sappiamo, con tutte le novel e i libri che leggete è difficile tenere conto di cosa avete letto, e le agende che si trovano online o costano troppo per quello che è o finite presto le pagine, dovendo quindi comprare altre agende (ci siamo passate anche noi)… Quest’anno volevamo farvi un regalo mooolto speciale, per questo abbiamo deciso di regalarvi queste schede che potete stampare comodamente quando e dove volete, in un numero infinito di volte, da incollare o rilegare, e che potete divertivi a compilare, annotare tutto ciò che vi colpisce (e non), dare una votazione con gli unicorni al posto delle stelle e fare delle liste speciali!

Una leggenda chiamata… Huli Jing

La Húlí Jīng, in cinese 狐狸精, letteralmente “spirito volpe”, è una creatura del folclore cinese, spesso ritratta come una donna di incredibile bellezza e fascino misterioso.

In Cina si racconta che una volpe, vivendo per molti anni, accumuli potere soprannaturale: dopo cinquant’anni può trasformarsi in donna, e a cento anni la sua bellezza è così magnifica da togliere il respiro a chiunque la incontri.

TONARI NO OTOKO – CAPITOLO 2

Isaki sospirò stancamente mentre scorreva con il dito sullo schermo del tablet che mostrava le parole “Green Tech: sviluppo di tecnologia assistita per la salute e sistemi di analisi delle immagini”.

Un intero piano dell’edificio in centro era stato allestito con i proiettori più moderni e decine di stand per un evento di presentazione. Isaki era seduto nell’ultima fila in fondo. Il pavimento era leggermente inclinato, permettendogli di avere una visuale dell’intera sala. Da ciò che poteva vedere, gli stand erano per lo più affollati. Anche l’incontro social dopo l’evento probabilmente sarebbe stato un grande successo.

TONARI NO OTOKO – CAPITOLO 3

L’uomo viveva in un edificio di quattro piani a soli cinque minuti a piedi dall’izakaya. L’edificio sembrava vecchio ma robusto. Saliti i gradini fino al secondo piano, il primo appartamento nel corridoio all’aperto era il suo.

«Entra pure. Ti avviso, è un po’ incasinato.»

Oltre il corridoio d’ingresso in legno si apriva una cucina-soggiorno sorprendentemente spaziosa, ed era davvero molto disordinata. La posta e i libri erano ammucchiati sul tavolo da pranzo, e c’erano vestiti dimenticati appesi alle aste delle tende sul balcone.

THE ONLY ONE – EXTRA 7

Fagioli rossi

(postato sul Weibo di Mu Su Li – 03/12/2023)

Alcuni ricordi di epoche diverse…

Sheng Wang scherzava spesso dicendo che da piccolo era un tirchio, non gli piaceva nessun essere vivente che gli rubasse i giocattoli, la scena o il cibo. In realtà non era sempre così: quando era generoso, lo era in modo straordinario. Dipendeva dal destino, dal momento, dall’umore, e anche da che cosa stava dando.

THE ONLY ONE – EXTRA 6

Ricordi dell’infanzia

(postato sul Weibo di Mu Su Li – 27/01/2023)

Quell’inverno era particolarmente freddo. Era ormai quasi a febbraio, e quando si respirava l’interno del naso restava ancora pungente e gelido. Anche durante le vacanze della Festa di Primavera, per strada non si poteva certo dire che ci fosse molta gente.

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