Un uomo spietato
Il rumore leggero dei passi riecheggiò sulle scale. In quel corridoio stretto risuonava una musica classica solitaria. Nam Cheong-in, che scendeva saltellando giù per le scale, fischiettò con leggerezza. Lo strumento che fluiva dagli altoparlanti era una viola? O forse un violoncello? Non gli sembrava un violino. Tra le melodie morbide tipiche degli archi, c’era un peso profondo che risuonava. D’altronde, che importanza aveva quale strumento fosse?

























