Alle cinque del pomeriggio suonò la campana che segnava la fine del lavoro.
Quando uscì dalla sala di lavoro, immersa nella luce gialla delle lampade, il mondo sembrò finalmente riacquistare i suoi colori.
Tornato nello spogliatoio, prima ancora di cambiarsi tirò fuori il cellulare dalla borsa. Una piccola luce lampeggiava, segnalando l’arrivo di un’email. Controllò in fretta, ma quello che comparve sullo schermo era solo un messaggio di servizio della compagnia telefonica. Deluso, Kaname iniziò lentamente a cambiarsi.




















