Con Kusamakura che si portava Tatsumi sulle spalle, si diressero verso “quel posto”.
Kusamakura aveva preso in braccio Tatsumi ed era uscito sulla veranda dicendo: «Andiamo!». Poi, senza alcuna esitazione, era saltato giù, balzando da un tetto all’altro verso la loro destinazione. Per la prima volta in vita sua, Tatsumi pensò che fosse una fortuna essere cieco.





























