Un Paese delle Meraviglie
Anche se era solo l’inizio di giugno, a causa delle temperature che a mezzogiorno sfioravano già i trenta gradi, all’interno di una caffetteria, dove era da poco passata l’ora di pranzo del sabato, l’aria condizionata era così forte da far quasi venire i brividi. Mi sfregai la pelle nuda delle braccia, scoperta dalle maniche corte, e avvicinai la sedia al portatile.
































