Ki Tae-yeon socchiuse gli occhi sottili. Lo sguardo rimase inchiodato su Soo-hyeon, seduto di fronte a lui.
Oggi è un po’ sospetto.
Non sapeva indicare con precisione in che cosa fosse sospetto, ma c’era qualcosa di strano.
#UNIPORN FOR LIFE |
Ki Tae-yeon socchiuse gli occhi sottili. Lo sguardo rimase inchiodato su Soo-hyeon, seduto di fronte a lui.
Oggi è un po’ sospetto.
Non sapeva indicare con precisione in che cosa fosse sospetto, ma c’era qualcosa di strano.
«Soo-hyeon. Assaggia questo. L’ho comprato quando sono andato a trovare Haejin-hyung a casa sua l’altra volta, e non era troppo dolce, era buonissimo.»
«Grazie.»
«Direttore.»
Dopo aver ingoiato completamente il mandarino che aveva infilato intero in bocca, Soo-hyeon chiamò Ki Tae-yeon.
«Che c’è?»
L’uomo, con addosso soltanto dei pantaloni da tuta messi alla buona sul corpo nudo, smise di sbucciare il mandarino e alzò la testa. Il mandarino, già piccolo di suo, una volta nella mano dell’uomo sembrava una pallina da ping-pong.
«Mm…» Gemendo, alla fine aprì gli occhi.
Perché fa così caldo?
«Che caldo…»
Aveva abbassato la caldaia, eppure aveva caldo.
Soo-hyeon mise in moto, con il suono della gomma tesa che sfregava contro il metallo, un rumoroso suono gli colpì le orecchie. In più, davanti si levò un fumo denso.
«Allora, com’è? Va bene, vero?»
«Wow…»
Soo-hyeon esclamò piano. Non appena uscì dalla stanza, vide la finestra tutta bianca e capì che aveva nevicato. Ma non immaginava che stessero cadendo fiocchi così grandi.
È bellissimo.
Il Direttore avrà caldo?
Nel magazzino, dove entrava un filo d’aria gelida invernale, Soo-hyeon esitò per un momento. Lo sguardo era fisso sulla caldaia davanti a lui. Soffriva molto il freddo e non risparmiava sul riscaldamento, tanto che tendeva ad alzarlo parecchio; ma dato che Ki Tae-yeon aveva molto calore corporeo, non riusciva a capire se la temperatura impostata fosse adeguata o meno. Inoltre, avendo trascorso l’inverno a Seoul fino a dicembre, era ancora più difficile orientarsi.
Soo-hyeon fece scorrere i suoi occhi dorati. Nel suo campo visivo entrò l’uomo, piegato in avanti con la schiena. Seduto su una sedia di plastica bassissima e terribilmente scadente, teneva le cosce robuste spalancate.
Per quanto lo guardasse, sembrava davvero scomodo…
Era la prima volta che partivamo da New York in modo così sereno, noi tre come una vera famiglia. Di solito veniva sempre uno tra papà, James o il medico curante, ma quel giorno, sull’auto dell’autista che ci conduceva all’aeroporto, c’eravamo soltanto Aiden, io e Joy.
Il tè alla menta piperita che avevo lasciato accanto a me si era raffreddato del tutto. Tre ore prima, Aiden me lo aveva lasciato lì dopo aver ottenuto da me la promessa del “fino a mezzanotte”.
La nostra storia è iniziata il 5 Marzo 2020, quando la nostra Alevic88 (che affettuosamente chiamiamo “Big Boss”) decide di aprire un semplice profilo Wattpad e dare inizio alla traduzione di “Addicted: Passionate Flames“, il secondo volume di una delle nostre novel di punta!
La pentola sul fornellino portatile sobbolliva dolcemente. Pollo, cipollotto, cavolo cinese, tofu e diversi tipi di funghi si raccoglievano insieme in perfetta armonia, e il profumo irresistibile del dashi* riempiva l’aria.
Isaki andò a fare la doccia dopo Yasuhara e, dopo aver esitato un po’, indossò un paio di pantaloni della tuta in maglia sottile. Era nervoso, ma in quel momento l’eccitazione superava l’ansia. Yasuhara era sdraiato sul letto con solo un asciugamano avvolto intorno alla vita e guardava il notiziario sportivo.
AVVISO: è presente una tentata aggressione.
Nel taxi, mentre tornava indietro, Isaki inviò un messaggio a Yasuhara tramite l’app di messaggistica.
“È da un po’ che non ci vediamo. Ti va di andare a bere qualcosa uno di questi giorni?”
Solo per scrivere quelle due frasi impiegò il tempo necessario ad attraversare due semafori. Anche se prima si vedevano molto più spesso, dopo essere stato rifiutato due volte era passato un mese intero senza che si incontrassero. Anche se Yasuhara lo aveva chiamato una volta, Isaki si era sentito ferito per conto suo e aveva ignorato la chiamata.
Il motivo per cui Isaki si presentò a una festa che aveva intenzione di rifiutare era che rifiutarla sarebbe stato ancora più problematico.
Fin dal mattino cadeva una leggera pioggerellina, e il cortile, visibile dalla terrazza-giardino della sala eventi, era splendido con il suo verde velato di nebbia e illuminato dalle luci. L’ondata di freddo della settimana precedente sembrava essersene andata, ma non era escluso che potesse ancora nevicare.
Il padre di Isaki morì in un incidente d’auto. All’epoca lui aveva dieci anni. Suo padre rimase coinvolto in un tamponamento a catena sull’autostrada mentre tornava da un viaggio di lavoro. Fu portato in ospedale privo di coscienza e morì due giorni dopo, senza mai riprendersi.
L’anno nuovo era iniziato, e Isaki si stava dirigendo verso la nuova casa di Mukai insieme a Yasuhara.
Poiché Mukai aveva già fatto una festa di inaugurazione con i suoi amici alla fine dell’anno, questa volta si trattava solo di un pranzo.
«Se ci penso, è la prima volta che vado a casa di qualcuno così.»
«Yasuhara-san, riesci a resistere?»
«Solo un altro po’.»
«Davvero, non è uno scherzo.»
«Hmm, allora un altro minuto.»
Che sensazione si prova a portare con sé il sexy toy regalato dal proprio amante conosciuto online e andare a bere al banchetto di Capodanno*?
Ogni anno, tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, milioni di persone in Cina e nelle comunità cinesi di tutto il mondo si preparano a celebrare il Capodanno Cinese, chiamato in patria 春节 (Chūnjié), la “Festa di Primavera”. Non si tratta soltanto di un cambio di data sul calendario, ma dell’inizio simbolico di un nuovo ciclo, carico di significati culturali, astrologici e familiari.
Il giorno di San Valentino, Woo-yeon se ne stava seduto nudo accanto al suo letto, con in mano un barattolo di crema al cioccolato, a riflettere per 30 minuti. Voleva regalare al suo amato Seong-hyeon un cioccolatino speciale per San Valentino, e fino al momento in cui aveva comprato la crema al cioccolato al minimarket sotto casa non ci aveva visto nulla di strano; aveva preso anche della marmellata di fragole, nel caso a Seong-hyeon il cioccolato non piacesse, ma, quando si era trattato di “prepararsi” con quella, si era sentito morire d’imbarazzo.
*(N/T: 板チョコ, itachoko,: la classica tavoletta di cioccolato rettangolare, molto comune in Giappone.)
Il profumo della cioccolata calda che avevo preparato per inumidirmi la gola era dolce.
La tazza era quella con il mio motivo preferito, un gattino; mentre la osservavo sollevare sbuffi di vapore soffice, rassicurato da quella scena così quotidiana, aprii un libro che sembrava il simbolo stesso della non-quotidianità.
14 febbraio, Buon San Valentino!
Per quanto si dica che sia un evento messo in giro solo per vendere cioccolato, questo è l’unico giorno in cui puoi confessarti apertamente alla persona che ti piace. E non vale solo per le ragazze: vale anche per i ragazzi.
Originale: “The Valentine’s Chocolate I Chose Came Back to Me as the Same One on That Very Day.”, ovvero “Il cioccolato di San Valentino che avevo scelto mi è tornato indietro esattamente lo stesso giorno.”
NOTA: La struttura narrativa è un monologo rivolto al destinatario, quindi il protagonista fa riferimento a “tu”, invece che a “lui”.
Quando si pensa a San Valentino, l’immagine che viene subito in mente è quella di una cena romantica a lume di candela. Ma in Asia, il 14 febbraio assume forme sorprendenti, intrecciando marketing moderno, tradizioni millenarie e dinamiche sociali molto diverse tra loro.
Lo sai che… oggi, 11 febbraio, in Giappone si celebra il Kenkoku Kinen no Hi, cioè la Giornata della Fondazione Nazionale? È una festività che passa spesso in sordina, ma che racchiude una storia lunga, complessa e decisamente affascinante, sospesa tra mito, tradizione e identità nazionale.
Lo sai che febbraio è uno dei mesi più magici per visitare il Giappone?
L’inverno è nel pieno del suo splendore e, soprattutto nel nord del Paese, la neve diventa protagonista assoluta di alcuni dei festival più spettacolari dell’anno. Non si tratta solo di freddo e paesaggi imbiancati: la neve, in Giappone, è cultura, tradizione e meraviglia condivisa.
Uniporni, lo sappiamo, con tutte le novel e i libri che leggete è difficile tenere conto di cosa avete letto, e le agende che si trovano online o costano troppo per quello che è o finite presto le pagine, dovendo quindi comprare altre agende (ci siamo passate anche noi)… Quest’anno volevamo farvi un regalo mooolto speciale, per questo abbiamo deciso di regalarvi queste schede che potete stampare comodamente quando e dove volete, in un numero infinito di volte, da incollare o rilegare, e che potete divertivi a compilare, annotare tutto ciò che vi colpisce (e non), dare una votazione con gli unicorni al posto delle stelle e fare delle liste speciali!
La Húlí Jīng, in cinese 狐狸精, letteralmente “spirito volpe”, è una creatura del folclore cinese, spesso ritratta come una donna di incredibile bellezza e fascino misterioso.
In Cina si racconta che una volpe, vivendo per molti anni, accumuli potere soprannaturale: dopo cinquant’anni può trasformarsi in donna, e a cento anni la sua bellezza è così magnifica da togliere il respiro a chiunque la incontri.
Full Bloom
Per arrivare al teatro bastavano circa trenta minuti di metropolitana. Al cambio, per fortuna, si era liberato un posto a sedere. Eunhong esultò mentalmente. Aveva assunto con scrupolo sia l’antipiretico sia l’integratore contro la stanchezza, e il cerotto scaldante era bello caldo: il sonno gli piombò addosso.
Avvolta in una felpa rosa pallido, con le mani infilate nelle tasche di un paio di jeans lunghi fino alla caviglia, che le scoprivano le gambe un po’ più del necessario, raddrizzò la schiena mentre fissava immobile verso l’alto.
L’uomo viveva in un edificio di quattro piani a soli cinque minuti a piedi dall’izakaya. L’edificio sembrava vecchio ma robusto. Saliti i gradini fino al secondo piano, il primo appartamento nel corridoio all’aperto era il suo.
«Entra pure. Ti avviso, è un po’ incasinato.»
Oltre il corridoio d’ingresso in legno si apriva una cucina-soggiorno sorprendentemente spaziosa, ed era davvero molto disordinata. La posta e i libri erano ammucchiati sul tavolo da pranzo, e c’erano vestiti dimenticati appesi alle aste delle tende sul balcone.
Isaki sospirò stancamente mentre scorreva con il dito sullo schermo del tablet che mostrava le parole “Green Tech: sviluppo di tecnologia assistita per la salute e sistemi di analisi delle immagini”.
Un intero piano dell’edificio in centro era stato allestito con i proiettori più moderni e decine di stand per un evento di presentazione. Isaki era seduto nell’ultima fila in fondo. Il pavimento era leggermente inclinato, permettendogli di avere una visuale dell’intera sala. Da ciò che poteva vedere, gli stand erano per lo più affollati. Anche l’incontro social dopo l’evento probabilmente sarebbe stato un grande successo.
Negli ultimi mesi abbiamo deciso di volervi più vicini a noi, e come se non creare un luogo dove conoscerci, scambiare idee e commentare insieme serie e novel, avere spoiler inediti, ridere, scherzare e divertirci nel nostro piccolo?
(postato sul Weibo di Mu Su Li – 03/12/2023)
Alcuni ricordi di epoche diverse…
Sheng Wang scherzava spesso dicendo che da piccolo era un tirchio, non gli piaceva nessun essere vivente che gli rubasse i giocattoli, la scena o il cibo. In realtà non era sempre così: quando era generoso, lo era in modo straordinario. Dipendeva dal destino, dal momento, dall’umore, e anche da che cosa stava dando.
(postato sul Weibo di Mu Su Li – 27/01/2023)
Quell’inverno era particolarmente freddo. Era ormai quasi a febbraio, e quando si respirava l’interno del naso restava ancora pungente e gelido. Anche durante le vacanze della Festa di Primavera, per strada non si poteva certo dire che ci fosse molta gente.
Fu il momento in cui posò il piede con cautela. Seguendo la suola della scarpa da ginnastica che scivolò via con un fruscio, la parte superiore del corpo oscillò come se stesse per rovesciarsi in avanti.
«Uah!»
Soo-hyeon tese istintivamente le braccia.
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