Contrariamente a tutte le mie preoccupazioni, mi svegliai dopo aver dormito profondamente come al solito.
Non ebbi incubi e non mi svegliai nemmeno durante la notte.
A quanto pareva, i feromoni di Kwon Ido erano davvero migliori dei sonniferi.
#UNIPORN FOR LIFE |
Contrariamente a tutte le mie preoccupazioni, mi svegliai dopo aver dormito profondamente come al solito.
Non ebbi incubi e non mi svegliai nemmeno durante la notte.
A quanto pareva, i feromoni di Kwon Ido erano davvero migliori dei sonniferi.
Aprii gli occhi di scatto. Avevo lo stomaco sottosopra.
Wow, quanto ho bevuto?
Affondai il viso nelle coperte. Erano calde e morbide.
Vorrei dormire ancora così. Non voglio andare al lavoro… Al lavoro? Che ore sono?
Quello che Minjeong voleva era un orsacchiotto. Eppure, girando per quella villa così immensa, non ne avevo visto nemmeno uno. Voleva forse che gliene cucissi uno a mano con ago e filo? E poi, come facevo a sapere che Minjeong desiderava un orsacchiotto? Non c’era da nessuna parte un indizio che permettesse di dedurlo. Era semplicemente un modo per dirmi di morire.
Non sapevo perché fossi venuto proprio qui.
Non era stata una decisione presa in condizioni normali, valutandone le conseguenze e ciò che sarebbe venuto dopo. I miei passi verso quel luogo in cui ero stato una sola volta erano stati guidati dall’inconscio.
Mi risvegliai ancora una volta con la testa che pulsava, stringendomi la testa mentre fissavo l’ora, le 03:28 del mattino, nuovamente illuminata di rosso.
Ero arrivato al punto di non riuscire nemmeno a capacitarmi della mia stessa stupidità. Ero morto perché non ero stato abbastanza prudente. Eppure, il fatto di aver commesso esattamente lo stesso errore mi lasciò talmente incredulo da farmi scappare una risata amara.
Un dolore alla testa pulsava incessantemente.
Aprii lentamente gli occhi, ma era così buio che non riuscivo a vedere nulla. L’unica cosa visibile era l’ora attuale indicata dai numeri rossi e luminosi di un orologio digitale che brillava nell’oscurità: erano le 03:28 del mattino.
Fu quando mi manifestai per la prima volta come omega.
Come accade di solito con i tratti secondari particolari, ebbi il mio primo ciclo di calore solo quando arrivai all’età della pubertà. Mio padre chiamò il medico curante e mi fece subito iniettare un soppressore, ma i feromoni che erano esplosi senza controllo non mostravano la minima intenzione di placarsi.
Ormai mancava poco all’ora di pranzo. Avevo voglia di jjajangmyeon.
Da qualche parte arrivava un rumore di battibecco, così mi voltai a guardare e, ancora una volta, erano il responsabile Seo e il capo sezione Lee.
Ma non lavorano? Che stanno facendo quei due?
Se avete iniziato a leggere Beta Off Not Dating, probabilmente vi sarete già imbattuti nei diversi titoli e appellativi utilizzati dai dipendenti dell’azienda. In una società coreana, infatti, la posizione ricoperta all’interno dell’azienda non determina soltanto le responsabilità di una persona, ma può influenzare anche il modo in cui i colleghi si rivolgono a lei.
Un dolore alla testa pulsava incessantemente.
Aprii lentamente gli occhi, ma era così buio che non riuscivo a vedere nulla. L’unica cosa visibile era l’ora attuale indicata dai numeri rossi e luminosi di un orologio digitale che brillava nell’oscurità: erano le 03:28 del mattino.
Aspettai lentamente che i miei occhi si abituassero al buio e, poco alla volta, le cose intorno a me iniziarono a delinearsi. Mi sollevai dal lungo divano sul quale ero sdraiato e mi guardai intorno.
Il numero dei visitatori non accennò a diminuire fino all’ultimo giorno della fiera. Anzi, sembrava quasi che proprio l’ultimo giorno fosse arrivato il maggior numero di persone.
Fino ad allora non avevo quasi mai avuto bisogno di occuparmi personalmente dei clienti, ma l’ultimo giorno dovetti dare una mano almeno per le semplici indicazioni, e anche le vendite raggiunsero il loro picco. Considerato che le opere non costavano certo pochi spiccioli, sembrava che tra i visitatori comuni ce ne fossero molti che passavano in rassegna le opere con attenzione per tutta la durata della fiera e prendevano una decisione soltanto l’ultimo giorno.
Mi gettò sul letto candido e perfettamente ordinato, senza una sola piega.
Il mio corpo sembrò sprofondare tra migliaia di piume per poi riaffiorare.
Io ero completamente nudo dalla vita in giù e indossavo soltanto la camicia, con il pene eccitato che sporgeva sotto l’orlo.
Lui, in piedi accanto al letto, iniziò rapidamente a spogliarsi.
Il posto in cui arrivammo con l’auto che mi avevano mandato era una grande villa situata in una posizione da cui si poteva ammirare in tutta tranquillità il panorama notturno di Hong Kong. Il terreno era talmente vasto che, dall’ingresso più in basso, dove gli addetti alla sicurezza controllavano una per una le automobili prima di lasciarle entrare, ci vollero altri due o tre minuti di macchina per arrivare alle scale davanti all’ingresso principale della villa.
Lo sai che… oggi, 25 settembre, in Corea del Sud si celebra il Chuseok? È una delle festività tradizionali più importanti della Corea e, proprio come il Capodanno lunare, è un momento in cui le famiglie si riuniscono, si mangia tutti insieme e si rende omaggio agli antenati.
Non sapevo più per quante volte avessi guardato il cellulare che tenevo in mano. Alla fine sospirai profondamente e lo appoggiai accanto a me. Per distogliere almeno un po’ l’attenzione dal telefono, mi alzai dal letto e mi avvicinai alla vetrata.
Da Tsim Sha Tsui, all’estremità occidentale della penisola, fino a Kowloon Bay, a est, avevo davanti agli occhi una vista completamente libera.
La musica aveva una melodia vivace e un modo di cantare che catturava l’orecchio. Non era un brano dal ritmo veloce né aveva un beat particolarmente aggressivo, ma aveva un ritmo funky così accattivante che persino una persona annoiata come me finiva per muovere le dita dei piedi dentro le scarpe da ginnastica.
Era una canzone talmente famosa che la conoscevo persino io. “Kiss” di Prince.
Nota dell’autrice: questo capitolo è ambientato nella linea temporale del drama. Ci troviamo in primavera, prima dell’inizio dell’università di Shin. Si svolge il giorno dopo lo speciale “Il destino della lettera”.
Per godersela al meglio, consiglio nell’ordine: drama di “Minato’s Laundromat” → “La Lettera di Minato Akira” → “Il destino della lettera” → “Il destino del primo amore”
È adatta a tutte le età.
Nota dell’autrice: un’altra storia che avevo precedentemente pubblicato su Puraibettā.
Si tratta dello speciale narrato dal punto di vista di Shin che segue “La lettera di Minato Akira”, pubblicata nel visual book del drama “Minato Shouji Coin Laundry”.
Si consiglia di guardare la serie TV e leggere la lettera presente nel visual book del drama.
NOTA: La lettera che state per leggere è tratta dal visual book ufficiale del drama “Minato Shouji Coin Laundry”. Il volume è stato acquistato da noi personalmente e a nostre spese, proprio per poter condividere con voi questo contenuto.
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Caro Shin,
*(N/T: “Take Off” è un termine da surf; si tratta del movimento quando si identifica l’onda e ci si alza in piedi sulla tavola.)
“Vecchio Futuro”
Stavo indossando le scarpe quando, dall’esterno, si aprì la porta d’ingresso.
Nota dell’autrice: Questa è la storia dei ricordi di Sakuma-sensei e Minato che avevo pubblicato su Puraibettā.
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Mattina. Scuola. Malinconia. Che cazzo di fatica. E poi…
Ogni volta che mi sveglio, rimango deluso. Anche oggi, perché sono me stesso.
Nota dell’autrice: Uno speciale commemorativo per il finale della prima stagione del drama “Minato Shouji Coin Laundry”.
ATTENZIONE: Contiene spoiler sull’episodio finale.
Grazie davvero per aver seguito la storia fino alla fine!
Questa è la storia di ciò che accade dopo che i due, completamente bagnati, vanno all’appartamento.
Potrebbe sembrare che le cose procedano a una velocità incredibile, ma, dopotutto, Shin e Minato sono sempre Shin e Minato, quindi probabilmente continueranno ad andare avanti con i loro tempi e con la loro solita lentezza.
Un giorno mi piacerebbe scrivere il seguito.
Nota dell’autrice: La storia di Minato e Shin che vanno al primo santuario dell’anno.
Il contenuto è lo stesso del libriccino che era stato realizzato come ringraziamento per le lettere dei fan ricevute per il Capodanno 2021.
Nota aggiuntiva: Ad oggi, il compleanno di Katsuki Shintaro è stato cambiato al 4 aprile!
Dopo aver lasciato uscire due o tre colpi di tosse, Minato chiuse a chiave la stanza del custode. Sulla porta aveva attaccato un biglietto:
“Sono fuori. Se avete bisogno, rivolgetevi qui.”
«Il rappresentante dei belli della 2ª classe, 3ª sezione, Katsuki Shintaro, è pronto per un quiz!»
Durante la pausa pranzo, alcuni amici con cui aveva una certa confidenza si radunarono attorno al suo banco e gli rivolsero una domanda del tutto improvvisa. Katsuki, che stava per scrivere a Minato su LINE, sollevò svogliatamente lo sguardo.
Pensavo che sarebbe stato un pasto a due con la direttrice Han, ma sulla strada a due corsie che conduceva all’ingresso del ristorante era accostato al marciapiede un SUV bianco dal design elegante, che ricordava quello filante di un’auto sportiva, con le quattro frecce accese. Se la memoria non mi ingannava, una delle due auto che avevo visto usare da lui fino a quel momento era dello stesso modello.
Nota dell’autrice: In questo capitolo ho raccontato le due settimane di vuoto vissute da Kazuki dopo aver scoperto che Minato è gay.
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«Beh, per esempio, mi veniva da pensare che avrei voluto che mi mi venisse infilato qualcosa di grosso nel culo…» Minato lo aveva detto con tono leggero, disinvolto e senza alcuna remora.
«Shin-nii, bentornatooo! Ehi, ascoltami! Sakura ha fatto di testa sua e-»
Nota dell’autrice: Ci sono sogni che si fanno pur sapendo di stare sognando. Mi pare di aver sentito parlare in televisione di qualcosa come “sogno lucido”, o roba del genere.
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«Ehi, ma… dove sono finito?»
Minato si ritrovò smarrito in uno spazio immenso e completamente vuoto. Era la vigilia di Capodanno, l’indomani sarebbe stato il primo giorno dell’anno, e lui proprio non riusciva a capire che cosa stesse facendo.
Nonostante fosse ormai passato l’orario di punta della sera di un giorno feriale, forse a causa della strada stretta, lungo la carreggiata che da Yeonhui-dong conduceva all’incrocio di Donggyo-dong si estendeva una lunga fila di luci rosse dei fanali posteriori. Sembrava che avremmo dovuto aspettare il semaforo ancora almeno due o tre volte prima di riuscire a svoltare a destra all’incrocio.
La probabilità di vincere il primo premio alla lotteria è di una su 8.145.060.
La probabilità di morire dopo essere scivolati nella vasca da bagno è di una su 801.923.
La probabilità di morire in un incidente aereo è di una su un milione.
La probabilità di essere colpiti e uccisi da un fulmine è di una su 4.289.651.
Anche quel giorno, diligentemente, mi recai nell’aula della terza classe, sezione quattro. Il mio unico scopo era uno soltanto: farlo per il senpai Ichikawa, il ragazzo più figo di tutti e perfetto in ogni cosa.
«Quello lì è in ritardo.»
Mentre succhiava rumorosamente gli udon freddi comprati al konbini, Minato pensò a Katsuki, che fino a quel momento era sempre arrivato entro mezzogiorno.
Be’, prima o poi arriverà.
Negli ultimi anni, il Guideverse è diventato uno dei generi più popolari nelle webnovel e nei webtoon coreani, soprattutto all’interno delle opere BL. Se vi è capitato di leggere storie con protagonisti chiamati Esper (o Sentinelle) e Guide, o avete visto personaggi parlare di Guiding, compatibilità e berserk, allora siete già entrati, forse senza saperlo, nel mondo del Guideverse.
Tra la Gold Coast e le Hawaii, mare azzurro, isole meravigliose, abitanti che stavano benissimo con magliette a maniche corte, pantaloncini e occhiali da sole… Era esattamente il paradiso che avevo sempre sognato.
Fantasticavo su quando sarebbe stato meglio prenotare il mio biglietto aereo.
Ogni mattina, dalle 8:20 alle 8:30, era il mio momento dedicato alle fantasie.
Negli ultimi mesi abbiamo deciso di volervi più vicini a noi, e come se non creare un luogo dove conoscerci, scambiare idee e commentare insieme serie e novel, avere spoiler inediti, ridere, scherzare e divertirci nel nostro piccolo?
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